Il Servizio Accoglienza Migranti è un progetto attivo da quasi due anni frutto di una collaborazione tra la Diocesi di Chiavari, il Villaggio del Ragazzo e le parrocchie di Chiavari e Rapallo. Dalla scorsa primavera, nell’ambito di questo servizio, è stato attivato un Corso di Lingua e Cultura Italiana per Stranieri che si tiene presso la Sala Mons. Ferrari del Seminario Vescovile di Chiavari.

Lo stato dell’arte del Servizio Accoglienza Migranti è di un totale di 22 utenti accolti tra Castiglione Chiavarese (sei ragazze di origine nigeriana sono ospiti presso la Comunità Alloggio della R.S.A. del Centro Costa Zenoglio), il Centro di Accoglienza di Rapallo (presso l’Asilo delle Suore Orsoline sono ospiti sette ragazzi provenienti dalla Nigeria, dal Bangladesh e dal Senegal), la Parrocchia di San Giovanni di Chiavari (due ragazzi di origine nigeriana), la Parrocchia di San Giacomo di Rupinaro e la Parrocchia di Sampierdicanne (tre nuclei familiari con bambini).

Così Federica Sambuceti, Coordinatrice Area Migranti – Villaggio del Ragazzo:

«La scuola che abbiamo voluto avviare in Seminario è il prolungamento del nostro progetto di accoglienza migranti. Rispondendo alle richieste di alcuni parroci, del Vescovo e degli educatori del servizio, abbiamo voluto incrementare l’apprendimento della lingua italiana, che costituisce il primissimo impegno per tutti i ragazzi accolti. Ci è sembrato opportuno rivolgerci a un’insegnante abilitata all’insegnamento della lingua italiana per gli stranieri. Il corso è partito a fine maggio 2017 ed è stato portato avanti per tutta l’estate con una frequenza di tre giorni a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì pomeriggio). I richiedenti asilo non seguono solo questa scuola, che abbiamo ideato come un ulteriore aiuto, ma sono iscritti anche alla scuola statale, il CPIA Levante Tigullio (Centro Provinciale Istruzione Adulti) che ha sede presso il Centro San Salvatore del Villaggio del Ragazzo.»

Corso di Lingua e Cultura Italiana per Stranieri ℅ Sala Mons. Ferrari - Seminario Vescovile di Chiavari

Corso di Lingua e Cultura Italiana per Stranieri ℅ Sala Mons. Ferrari – Seminario Vescovile di Chiavari

Così Irene Conti, Insegnante di Italiano per Stranieri dell’Area Migranti – Villaggio del Ragazzo:

«Dal mio punto di vista di insegnante posso dire che il corso, che prevede sia basi teoriche grammaticali che pratiche di conversazione, è stato molto molto utile per loro proprio per aiutarli e spronarli a parlare di più e meglio l’italiano. Le mie lezioni si sono basate molto su ciò di cui loro possono avere bisogno tutti i giorni, per esempio mentre devono andare a far la spesa, o devono acquistare un biglietto dell’autobus, o altre situazioni molto pratiche in cui loro sicuramente si trovano quotidianamente. Devo dire che i ragazzi hanno risposto bene, pur faticando, anche perché i gradi di istruzione sono molto diversi, ma comunque si è cercato di far progredire tutti secondo i ritmi e le esigenze di ciascuno.»

Oltre che nell’apprendimento della lingua italiana, i richiedenti asilo, soprattutto quelli più liberi da impegni di famiglia, sono inseriti in progetti educativi che prevedono l’inserimento lavorativo. Il tirocinio formativo è la formula che è stata studiata per poter inserire questi ragazzi in piccole aziende e apprendere un mestiere.

«Ad esempio abbiamo un ragazzo che sta brillantemente svolgendo un tirocinio formativo presso un ristorante» spiega Federica Sambuceti «e un altro che invece sta svolgendo con ottimi risultati un tirocinio formativo presso un laboratorio di sartoria, un altro sta concludendo un tirocinio di sei mesi da manutentore e muratore. Ci auguriamo per ognuno di loro che l’apprendimento della lingua italiana possa rivelarsi utile anche proprio per trovare uno sbocco sul mercato del lavoro.»