Il progetto GRA.FA.CI. nasce con l’obiettivo di tutelare e valorizzare le varietà agricole tradizionali della Val di Vara, un territorio ricco di biodiversità ma soggetto al rischio di erosione genetica. L’iniziativa mira a preservare e promuovere la coltivazione di cinque varietà autoctone a forte rischio di estinzione, legate alla storia e alla cultura agricola locale.

Attraverso attività di censimento, caratterizzazione scientifica, conservazione e diffusione, il progetto contribuisce alla protezione di queste varietà e favorisce il loro inserimento nell’Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare.

OBIETTIVI DEL PROGETTO

  • Prevenire la scomparsa delle varietà tradizionali attraverso il recupero e la conservazione del seme in purezza.
  • Promuovere la coltivazione nell’areale di origine, incentivando un’agricoltura sostenibile e legata al territorio.
  • Valorizzare l’agrobiodiversità, sensibilizzando agricoltori e consumatori sull’importanza delle colture locali.

Il progetto è realizzato grazie alla collaborazione tra:

  • Villaggio del Ragazzo, capofila del progetto;
  • Università Cattolica del Sacro Cuore, responsabile della caratterizzazione scientifica e della conservazione del seme;
  • Coldiretti La Spezia, promotrice della diffusione presso gli agricoltori locali;
  • Aziende agricole locali, impegnate nella coltivazione e nella tutela delle varietà.

GRA.FA.CI. è finanziato nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020, attraverso la sottomisura 10.2 – “Sostegno per la conservazione, l’uso e lo sviluppo sostenibili delle risorse genetiche in agricoltura, intervento 10.2.A, che mira a tutelare e valorizzare l’agrobiodiversità locale.

L’investimento si inserisce nella priorità 4 del PSR, volta a preservare e migliorare gli ecosistemi agricoli, e contribuisce alla strategia regionale per la salvaguardia della biodiversità e delle produzioni agroalimentari tradizionali.

LE VARIETÀ DI INTERESSE

Il progetto GRA.FA.CI. si concentra su cinque varietà autoctone della Val di Vara, fondamentali per la cultura e la tradizione alimentare locale:

MAIS DELL’ASCIUTTO (Zea mays L.)

Mais dell'asciutto

Varietà tipica del comune di Pignone, si distingue per la sua elevata resistenza alla siccità e la capacità di crescere con minimi interventi irrigui.

FAGIOLO AQUILA (Phaseolus vulgaris L.)

Fagiolo Aquila

Ecotipo autoctono di Pignone, considerato non importato dalle Americhe. Rampicante, cresce in terreni alluvionali ed era già noto ai tempi dei Romani.

FAGIOLO DI LUMÈ (Phaseolus vulgaris L.)

Fagiolo Lumè

Varietà borlotto dal gusto intenso, coltivata in due ecotipi distinti: rampicante (seme più scuro) e nano (seme più rosso).

FAGIOLO LUPINARO (Phaseolus vulgaris L.)

Lupinaro

Varietà rampicante con seme marrone chiaro circondato da un’aureola più scura. Buccia sottile e sapore delicato, perfetto per le ricette della tradizione locale.

CIPOLLA DI PIGNONE (Allium cepa L.)

Cipolla di Pignone

Varietà primaverile-estiva dalla forma ovale e schiacciata ai poli. Tradizionalmente coltivata solo da pochi produttori locali, che recuperano annualmente il seme per mantenerne la purezza.

PERCHÉ È IMPORTANTE IL PROGETTO GRA.FA.CI.?

  • Protegge la biodiversità agricola locale, prevenendo la perdita di varietà storiche.
  • Sostiene un’agricoltura sostenibile, legata al territorio e alle tradizioni.
  • Valorizza prodotti di qualità, promuovendone il riconoscimento e la diffusione.
  • Favorisce la conoscenza e la consapevolezza sull’importanza dell’agrobiodiversità.

Grazie al progetto GRA.FA.CI., queste varietà potranno essere preservate e riportate al centro dell’agricoltura locale, offrendo opportunità di sviluppo economico sostenibile e valorizzando il ricco patrimonio agricolo della Val di Vara.

Scopri di più sul progetto e sulle varietà recuperate.

Responsabile di progetto: Stefania Calzetta