CHI SIAMO

Il Villaggio del Ragazzo è un’Opera Diocesana fondata da don Nando Negri a Chiavari nel 1946.
Promuove e gestisce servizi educativi, socio-sanitari, assistenziali, per il lavoro, la formazione e l’aggiornamento professionale.

SERVIZI

I servizi, le attività e gli eventi organizzati e gestiti dal Villaggio del Ragazzo, presso i propri Centri e al di fuori di essi, sono rivolti a tutte le fasce di età e ai conseguenti bisogni emergenti della popolazione, in particolare quella che vive nel territorio del Tigullio e del suo entroterra, siano essi bisogni di tipo socio-assistenziale che educativo, formativo e culturale.

MISSION

I collaboratori del Villaggio del Ragazzo sono oggi molti (quasi 250 dipendenti distribuiti tra Centro San Salvatore, Centro Benedetto Acquarone, Centro Costa Zenoglio e Centro Franco Chiarella, oltre 100 persone che prestano volontariato) e svariate sono le attività dell’Ente, ma lo spirito che muove questa istituzione è, dall’inizio, semplicemente la fedeltà al vangelo, che al Villaggio significa, in particolare, attenzione ai più deboli, sia che si tratti di servizi educativi, assistenziali o socio-sanitari, di formazione o aggiornamento professionale, sia delle moltissime altre esperienze messe in campo autonomamente o in collaborazione con altre realtà in più di settant’anni di attività.

«Il segreto educativo del Villaggio del Ragazzo, in tutti i settori in cui opera,
è favorire e sviluppare il senso della libertà, spogliarsi il più possibile dalle dipendenze,
favorire il senso critico della vita, tendere sempre a promuovere la persona umana
rispettando le idee dei singoli individui.
Il senso religioso del Villaggio è l’amore.»

don Nando Negri (1920-2006) – Fondatore del Villaggio del Ragazzo

don Nando Negri - Io penso che il segreto sia la libertà

STORIA DEL VILLAGGIO DEL RAGAZZO

«Il Villaggio continua per l’intelligenza di don Nando e per la collaborazione di tanti che hanno raccolto questa sua ispirazione di non dare ai ragazzi e ai bambini semplicemente l’occasione per raccogliersi e passare il tempo libero, ma l’intuizione di dover dare loro un futuro, quindi il lavoro, la formazione, la preparazione. Questa intuizione è la stessa che sta alla base del Villaggio del Ragazzo oggi.» Alberto Tanasini, Vescovo di Chiavari

VILLA PARMA

Nel 1946, il giovane curato don Nando Negri organizza a Lavagna, con l’aiuto di molti giovani dell’Azione Cattolica, un ricreatorio per ragazzi, per offrire ai giovani un’opportunità diversa dalla strada. Con quest’obiettivo ottiene in affitto Villa Parma, che diviene un primo centro di accoglienza per ragazzi bisognosi.

GIANELLINE A MARE

Sono gli anni in cui Papa Pio XII promuove su tutto il territorio nazionale la campagna Salviamo il fanciullo a difesa dei bambini più poveri e orfani di guerra, e don Nando accoglie conseguentemente l’invito del vescovo di Chiavari Amedeo Casabona a impegnarsi in questo progetto e così, a Chiavari, nell’edificio delle Gianelline a Mare, nasce un altro centro per i ragazzi.

L’OPERA DIOCESANA MADONNA DEI BAMBINI

Ma è nel 1951 che viene curata in maniera ufficiale la Fondazione di Religione che prende il nome di Opera Diocesana Madonna dei Bambini – Villaggio del Ragazzo e dispone di una sede a Chiavari e una a Lavagna.

Intanto aumenta il numero dei ragazzi e dei servizi offerti (mensa, doposcuola e, per alcuni, anche la possibilità di pernottamento) ed emerge la necessità di seguire quei giovani oltre il termine del ciclo scolare d’obbligo. Prende così corpo l’idea di un centro di formazione professionale per prepararli al lavoro, un serio antidoto contro l’emarginazione e la devianza giovanile.

IL CENTRO AGRICOLA A SAMPIERDICANNE

Con queste premesse, nel 1956, su un terreno donato dalla famiglia Mariani, viene costruito il Centro Agricola in Sampierdicanne a Chiavari, dove vengono avviati dei corsi professionali per ragazze (cucito e maglieria) e per ragazzi (attività agricole).

IL VILLAGGIO DEL RAGAZZO A SAN SALVATORE

I giovani assistiti dall’Opera Diocesana aumentano ancora e divenuti gli spazi nuovamente insufficienti, la Curia Diocesana di Chiavari acquista un edificio e una vasta area adiacente presso San Salvatore di Cogorno, uno spazio adatto alla sede di un “Villaggio“. Così nel 1960 su quell’enorme area sarà terminata la nuova sede del Villaggio del Ragazzo, il Centro San Salvatore, che oggi accoglie, oltre alla Formazione Professionale, la Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado Stataleattività sportive e socio educative di vario genere.

PIAN DEI MUCINI A MASSA MARITTIMA

Nel 1961 Maria Teresa Devoto dona a don Nando un’ampia e splendida tenuta in Toscana, a Pian dei Mucini presso Massa Marittima (Gr), comprensiva di una villa e costruzioni rurali, che sarà per quasi quarant’anni il luogo di vacanze per tutti i ragazzi del Villaggio.

IL CENTRO COSTA ZENOGLIO A CASTIGLIONE CHIAVARESE

Nel 1980 è la volta di nuova donazione da parte di un privato, Titti Costa Zenoglio di Chiavari, che permette di andare incontro a quella nuova e grave povertà dei giovani che è la tossicodipendenza. Sorge così nella costruzione di Castiglione Chiavarese un centro diurno di recupero per giovani tossicodipendenti con laboratori in cui svolgere attività di formazione professionale.

Nel frattempo il Centro di Sampierdicanne si è trasformato in istituto riabilitativo per quelle persone con disabilità psico-fisiche più gravi che spesso la società non è in grado di accogliere.

IL CENTRO BENEDETTO ACQUARONE A CHIAVARI

Nel 1990 un altro benefattore offre al Villaggio del Ragazzo una grossa somma di denaro da investire in una nuova opera dedicata ai giovani a rischio. Si individua così nell’ex Monastero della Visitazione di Chiavari il luogo adatto per le nuove attività di un centro sociale polifunzionale, il Centro Benedetto Acquarone, la città dentro, un punto d’incontro tra persone nelle più svariate condizioni esistenziali volto a favorire l’integrazione delle fasce più deboli con il territorio.

Il Centro Benedetto Acquarone ospita oggi un centro riabilitativo per persone disabili, piscina terapeutica, centro diurno, residenza protetta e comunità alloggio per persone anziane, comunità educa