Nel pomeriggio della scorsa domenica 10 marzo 2019, presso la sala convegni del Centro Benedetto Acquarone, si è tenuto un incontro di approfondimento e di preghiera, a cura dell’associazione Centro Volontari della Sofferenza, dedicato alla figura del fondatore Luigi Novarese.

Nella settimana successiva, presso il Centro San Salvatore – Villaggio del Ragazzo, è stata quindi esposta la teca contenente le stampelle del beatoNovarese, usate per anni nella sua adolescenza e conservate come segno della forza prodigiosa di guarigione della preghiera, come memoria del suo percorso umano e di fede che lo ha determinato a dedicare tutta la sua vita a servizio degli ammalati. Le stampelle sono la reliquia che racconta la storia di questo sacerdote che, alla luce della fede, ha scritto un nuovo capitolo nella Pastorale della Salute. Egli, da ex ammalato che aveva vissuto in corpo e anima lo strazio della sofferenza, si è tuffato nell’impresa di indicare agli infermi un cammino interiore di amore per i fratelli e di libertà.

Così gli organizzatori della giornata di preghiera Maria Rosa Ivani e prete Rinaldo Rocca:

«Le stampelle del beato Novarese sono per noi una testimonianza preziosa di quanto e quale bene può nascere dalla fecondità della sofferenza accolta e offerta nella volontà di Dio.»

IL BEATO LUIGI NOVARESE

beato Luigi Novarese

beato Luigi Novarese

Monsignor Luigi Novarese (1914-1984) presbitero fondatore delle associazioni Centro Volontari della Sofferenza, Silenziosi Operai della Croce, Lega Sacerdotale Mariana e Fratelli degli ammalati è stato beatificato nel 2013.

Gruppo Centro Volontari della Sofferenza

CENTRO VOLONTARI DELLA SOFFERENZA

Il CVS (Centro Volontari della Sofferenza), è un’associazione di persone ammalate e sane che riconoscono, nella sequela di Cristo crocifisso e risorto, la possibilità  di vivere l’esperienza della sofferenza senza soccombere allo scoraggiamento, alla delusione o alla diserzione. L’Associazione è stata fondata da Luigi Novarese nel 1947.

Il CVS nasce prima di tutto come risposta concreta al dramma della sofferenza umana che molto spesso conduce l’uomo ad allontanarsi dal suo Creatore. Nella sofferenza offerta dal malato si riconosce una partecipazione al mistero pasquale di Cristo che lo rende apostolo e perciò primizia e profezia per la valorizzazione di ogni forma di sofferenza presente nella vita dell’uomo.

Stampelle del Beato Novarese al Villaggio del Ragazzo - 4