Nelle ultime settimane, all’Accademia del Turismo di Lavagna si sono tenuti una serie di interessanti incontri e laboratori.

«Nella giornata di mercoledì 15 maggio 2019 abbiamo avuto il piacere di ospitare un’università americana, la North Michigan College, che ha un dipartimento di cucina per formare giovani e meno giovani chef. Si tratta di una delle 150 università americane accreditate dalla Federazione Culinaria Americana» spiega Chiara Rosatelli, Direttrice dell’Accademia del Turismo di Lavagna «Ci è stato chiesto di poter visitare la nostra struttura, e abbiamo approfittato dell’incontro per organizzare e proporre loro un laboratorio sulla pasta fresca. Gli americani, tra i prodotti italiani, hanno una predilezione per la pasta fresca, pertanto abbiamo deciso, anche grazie anche al supporto di alcune signore del paese di Avegno che tramandano questa tradizione e grazie all’azienda Latte Tigullio che ci ha donato dei prodotti da far assaggiare e dei ricettari da utilizzare per l’occasione. È stata un’esperienza interessante, a cui ha fatto seguito l’invito a uno scambio culturale che ci ha spinto a organizzare una sorta di gemellaggio, sia per ospitare gli studenti dell’università del Michigan ancora prossimamente nell’ambito di un progetto più strutturato, sia, se ce ne sarà la possibilità, per poter andare a visitare la loro università con una delegazione di studenti dell’Accademia del Turismo.»

Sempre mercoledì 15 maggio, si è tenuto un altro laboratorio importante, rivolto agli allievi del triennio dell’Accademia e organizzato dal Consorzio dell’Olio DOP extravergine di oliva , all’interno del quale i ragazzi hanno appreso delle nozioni per imparare a degustare e a conoscere le diverse tipologie dell’olio ligure.

«Infine, nei giorni scorsi, abbiamo anche attivato un altro laboratorio, che fa parte di un progetto regionale più ampio dedicato all’invecchiamento attivo» conclude Chiara Rosatelli «I ragazzi della classe prima, nell’ambito di un’Unità di Apprendimento didattica sulle ricette del territorio, stanno spiegando a un gruppo di anziani come all’interno del loro percorso in cucina hanno imparato alcune ricette della tradizione ligure che hanno reinventato cambiando i metodi di cottura con le tecnologie che abbiamo in cucina e soprattutto sperimentando anche nuovi impiattamenti, in cui i prodotti nel piatto vengono scomposti rispetto alla ricetta originaria.»