Ogni anno il CEC (Comité Européen de Coordination), la rete europea con sede a Bruxelles a cui Scuola Centrale Formazione è da tempo associata, insieme alla EZA (European Centre for Workers’ Questions), la rete europea delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori, organizza la propria assemblea collegandola a un evento seminariale su tematiche di attualità dell’Unione Europea.

“Un territorio senza disoccupazione e discriminazioni: un’utopia?” era il tema dell’assemblea di quest’anno, suddivisa in due appuntamenti, incontro giovedì 20 giugno 2019 a Bruxelles e seminario il 21 giugno a Namur. All’assemblea erano presenti rappresentanti di enti e istituzioni dei 15 paesi europei associati al CEC.

Al seminario sono stati invitati Michele Scarrone (dirigente Regione Liguria settore istruzione) e Nicola Visconti (direttore Area Educazione Formazione Lavoro Villaggio del Ragazzo) per portare una visione italiana e per un confronto con una buona prassi spagnola.

Così il direttore Nicola Visconti:

«È stata un’occasione di confronto delle sperimentazioni che ciascun paese realizza sul tema della disoccupazione di lunga durata, tema che attraversa l’intera Unione Europea. Come Villaggio del Ragazzo abbiamo presentato due percorsi sperimentali che avevano l’obiettivo di riavvicinare i disoccupati al mondo del lavoro attraverso un sistema multidimensionale che ha coinvolto una rete di diversi soggetti – servizi sociali, cooperazione, terzo settore – con l’idea che la disoccupazione, che è causa di disuguaglianza ed esclusione sociale, comporti non solo la perdita di reddito e di competenze, ma ha anche una possibile incidenza su problemi di salute e sull’aumento della povertà delle famiglie.»

Il Villaggio del Ragazzo a Bruxelles per l'assemblea nazionale del CEC (Comité Européen de Coordination) 01

Per SCF (Scuola Centrale Formazione) erano presenti il presidente Emilio Gandini e il direttore Giovanni Zonin. La delegazione ligure era inoltre composta da Chiara Rosatelli (direttrice dell’Accademia del Turismo), Gianluigi Zignaigo (direttore Forma) e Stefano Morando (direttore Asfor).