Il progetto Web (In)dipendente si chiude con grande soddisfazione da parte del Centro Giovani Chiavari e del Comune di Chiavari, che hanno collaborato con le cooperative torinesi Orso e Stranaidea per la realizzazione di questo percorso.

Così Fulvio Di Sigismondo, coordinatore del Centro Giovani Chiavari e delle Politiche Giovanili del Comune di Chiavari:

«Sono stati oltre 650 i giovani studenti, provenienti da tutte le scuole superiori del territorio, che hanno visitato la mostra interattiva ospitata presso il Centro Giovani Chiavari. Grande partecipazione anche per il laboratorio Cogito ergo digito, pensato e rivolto agli adulti – genitori, insegnanti ed educatori – del territorio.

La manifestazione si è chiusa infine con l’interessantissimo spettacolo teatrale Windie, che ha offerto al pubblico presente numerosi spunti di riflessione indicando anche una modalità innovativa, creativa e divertente per insistere sulle tematiche di questo progetto, ovvero l’utilizzo consapevole del web, dei videogiochi e della telefonia cellulare in genere.

È stato un percorso partecipato, condotto con una dimensione distrettuale in materia di politiche giovanili che ha permesso la partecipazione di giovani provenienti da tutto il nostro territorio.

Con il progetto Web (in)dipendente non si concludono le attività da promuovere in ambito di politiche giovanili nel comprensorio. Abbiamo in serbo numerosi progetti che partiranno proprio dal nucleo del Centro Giovani Chiavari, un servizio del Comune di Chiavari gestito dal Villaggio del Ragazzo: nei prossimi mesi proporremo infatti nuove attività di carattere formativo, socio-culturale e di animazione territoriale

Così Fiammetta Maggio, assessore ai servizi sociali del Comune di Chiavari:

«Il bilancio di questa manifestazione è sicuramente positivo, la visita alla mostra è andata benissimo grazie ai circa 650 ragazzi che l’hanno visitata. Il percorso che è stato costruito presso il Centro Giovani Chiavari a me è piaciuto moltissimo, perché si è trattato di un’iniziativa che mirava a far riflettere i ragazzi sul loro rapporto con internet.

Dobbiamo ringraziare le cooperative Orso e Stranaidea di Torino, che ci hanno scelto per realizzare questo percorso. Sono ancora più soddisfatta del laboratorio con gli adulti.

Tutto il materiale che i ragazzi hanno lasciato in forma anonima nel percorso e nei laboratori connessi alla mostra verrà adesso rielaborato e ci permetterà di trarre delle delle indicazioni utili per aiutarci ulteriormente nell’uso del web.»

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