Nel pomeriggio di martedì 8 maggio 2018, a Cogorno, presso il Centro San Salvatore del Villaggio del Ragazzo, alla presenza dell’Assessore di Regione Liguria alla Comunicazione, Formazione, Politiche Giovanili e Culturali Ilaria Cavo, si è tenuta l’annuale riunione dei firmatari della convenzione del Centro di Formazione Integrata.

Così Nicola Visconti, direttore dell’Area Educazione Formazione Lavoro del Villaggio del Ragazzo:

«Sono stati tanti gli argomenti trattati durante l’incontro, e insieme ai sindaci erano presenti anche i tre Distretti Socio Sanitari del territorio, la Rete Merani, l’Ufficio Scolastico Regionale e l’ASL 4 Chiavarese.

Abbiamo potuto affrontare diversi aspetti legati al progetto di Centro di Formazione Integrata, in particolare due temi che sono il cuore del progetto: l’inclusione e le azioni antidispersione. Questi argomenti li abbiamo trattati anche alla presenza dell’assessore regionale Ilaria Cavo, che ha partecipato attivamente ai lavori con suggerimenti e proposte da tener conto nella prossima progettazione.

I sindaci hanno poi approvato lo stato di avanzamento del progetto sull’anno scolastico 2017/2018, e sono state poste anche le nuove linee programmatiche degli interventi previsti per l’anno scolastico 2018/2019. Come sempre è stata numerosa la partecipazione della rappresentanza degli enti locali, che ringrazio insieme a tutto il comitato di indirizzo che accompagna questo lavoro da diversi anni.

Devo inoltre esprimere soddisfazione per il riconoscimento da parte del territorio del lavoro che si sta facendo, cogliendo il valore dell’essere in rete: abbiamo capito che lavorando insieme in modo unitario si possono davvero affrontare i problemi dei ragazzi in modo più attento, cercando di analizzare sia gli aspetti che producono la dispersione scolastica, sia quelli che alimentano le fragilità, e quindi abbiamo avuto modo con gli stessi sindaci e i rappresentanti degli enti locali, di affrontare il tema davvero a 360°.

Ringrazio tutti, in particolare i colleghi dell’Area Socio Educativa del Villaggio del Ragazzo, che svolgono quotidianamente sul campo un lavoro molto importante.»

Così Federica Ghirlanda, coordinatrice dell’Area Socio Educativa del Villaggio del Ragazzo:

«La riunione che teniamo annualmente con i sindaci del territorio e i firmatari della convenzione per il Centro di Formazione Integrata, riguarda le attività di supporto scolastico per tutte le scuole del territorio. Al centro di queste attività ci sono due obiettivi principali: l’inclusione la prevenzione della dispersione scolastica. Pertanto tutte le nostre attività, trasversalmente, perseguono quest’obiettivo.

Le attività a supporto delle scuole (gli istituti parte della Rete Merani) si svolgono in parte a Cogorno, presso il Centro di Formazione Integrata del Villaggio del Ragazzo, in parte invece all’esterno, nei vari plessi scolastici che ne fanno richiesta. Le diverse tipologie di attività sono sempre di supporto alle famiglie, ai docenti e ai ragazzi interessati.

Nell’ottica dell’inclusione, le attività si rivolgono sia ai ragazzi stranieri, ma anche ad alunni con varie tipologie di bisogni e di difficoltà. C’è poi l’attività di consulenza e supporto alle famiglie, nelle occasioni in cui devono attivare delle risorse particolari o elaborare dei piani di lavoro con i propri ragazzi e con la realtà in cui si trovano a operare.»

Così Ilaria Cavo, assessore di Regione Liguria alla Comunicazione, Formazione, Politiche Giovanili e Culturali:

«Io credo che un progetto come questo del Villaggio del Ragazzo sia importante per la dimostrazione di quello che una rete può fare. Credo anche possa diventare un modello da esportare, ovviamente non in questi termini, perché non è così facile avere altrove una rete così consolidata, ma per alcuni aspetti esso è probabilmente da esportare nel resto della regione.

Per cui, nel complimentarmi per il lavoro che è stato fatto e nel farvi un grande in bocca al lupo per quello che vi aspetta, l’obiettivo che, secondo me, dobbiamo porci è quello di trarre un insegnamento e un modello contro la dispersione scolastica, che possa essere una misura o un’idea che possiamo traghettare a livello di regione Liguria. […] Come non possiamo permetterci che, laddove ci sono dei posti di lavoro, i nostri ragazzi non li colgano, non possiamo altrettanto permetterci che abbandonino la scuola anzitempo.»