Nella giornata di oggi giovedì 24 gennaio 2019, una delegazione di responsabili dell’Istituto don Orione di Pescara ha visitato la struttura del Centro Benedetto Acquarone di Chiavari.

Così Renato Di Fiore, Responsabile del don Orione di Pescara:

«Abbiamo voluto visitare il Centro Acquarone perché anche noi, a Pescara, gestiamo un centro di riabilitazione e vorremmo aprirci a tante altre attività polivalenti e affini alla riabilitazione, per dare la possibilità ai nostri ospiti di condividere esperienze di vita in comune con la popolazione del territorio pescarese. Non avendo esperienza di aggregazione di attività diverse tra loro che concorrono al benessere fisico e spirituale delle persone, abbiamo voluto visitare questo vostro Centro a Chiavari per renderci conto di quale può essere una modalità concreta di convivenza tra questi diversi aspetti. Nel dialogo con il direttore Giuseppe Grigoni e con il tutto personale, abbiamo condiviso quello che può essere un modello organizzativo e di sviluppo che ci mostra un percorso da sviluppare a nostra volta nell’ambito di un’integrazione tra persone diversamente abili e il tessuto sociale di riferimento nel quel operiamo.»

Conclude Roberto Franchini, responsabile dell’Area Strategia, Sviluppo e Formazione dell’Opera don Orione, che in collaborazione con il direttore dell’Area Socio Sanitaria del Villaggio Giuseppe Grigoni ha organizzato l’incontro:

«Alla luce della grande somiglianza che ho riscontrato nel tempo tra le figure e le opere di don Luigi Orione e don Nando Negri, ho pensato che la più simile al Centro Acquarone tra le tante case dell’opera orionina, ovvero l’istituto di Pescara, avesse tutto da guadagnare venendo qui a fare un confronto con una realtà simile molto viva, che in nome di don Nando opera costantemente il bene per la città di Chiavari e non solo. Per confrontare l’identità, il carisma, i valori di riferimento, le prospettive di lavoro, così come il modello organizzativo e il modo di gestire i servizi. E chissà cosa nascerà da questa visita, nei mesi futuri, come scambio reciproco, arricchimento e miglioramento continuo.»