Si è svolto ieri mattina 5 aprile 2019 a Chiavari, presso l’Auditorium San Francesco, il convegno “Giovani e lavoro. Saper fare e saper essere”, promosso dalla Diocesi di Chiavari, in collaborazione con scuole e imprese del territorio.

Il saluto è stato portato dal sindaco di Chiavari, Marco di Capua. Il vescovo monsignor Alberto Tanasini ha spiegato che la Diocesi intende impegnarsi per dare concreti segni di speranza per i giovani con questo percorso. L’assessore alla formazione della Regione Liguria Ilaria Cavo ha assicurato l’impegno a poter collaborare per recepire le indicazioni emerse durante il convegno.

LA PROPOSTA: AGEVOLAZIONI PER LE IMPRESE CHE INVESTONO IN FORMAZIONE UMANA

Con il desiderio di mettere al centro il bene della persona, è stata presentata al convegno una proposta che rivolta ai rappresentanti istituzionali della Regione Liguria e degli altri enti locali al fine di favorire l’incremento da parte delle imprese del territorio di attività di formazione che promuovano le capacità relazionali e umane.

La proposta è frutto della collaborazione con lo studio legale Fava&Associati di Milano: la richiesta è la costituzione di un ufficio preposto alla certificazione delle aziende e degli enti che investono nella formazione delle competenze chiave di apprendimento permanente a favore degli studenti della secondaria di secondo grado e degli enti di formazione professionale. Un ufficio che potrebbe nascere in Regione Liguria nell’ambito della Finanziaria ligure per lo sviluppo economico (Filse) ed essere composto da rappresentanti delle associazioni di categoria, dei sindacati, delle istituzioni scolastiche e delle diocesi. L’ufficio potrebbe avrebbe tra l’altro il ruolo di:

  • censire i bisogni formativi del territori
  • raccogliere le esperienze che le aziende metteranno a disposizione degli studenti
  • essere da collettore delle risorse che i privati metteranno a disposizione per attivare percorsi di formazione
  • stendere bandi ad hoc per la formazione degli studenti
  • osservatorio permanente del mondo del lavoro

«La proposta» ha detto Gabriele Fava, avvocato, giuslavorista «Prevede anche un’ipotesi di agevolazione per le aziende: per tutte le imprese del territorio regionale che investano nel sistema di formazione delle “soft skills” e abbiano ottenuto la certificazione da parte dell’ufficio preposto prevedere uno sgravio fiscale nell’ambito dell’imponibile regionale, nella fattispecie dell’aliquota Irap.»

LA RICERCA SWG: PIÙ UMANITÀ NELLA SCUOLA

La scuola insegna soprattutto ai giovani a organizzarsi, ma è in difficoltà nello sviluppare la creatività; il sogno degli studenti è quello di un lavoro autonomo al di fuori dei settori tradizionali; i ragazzi credono nei loro progetti, al di là delle difficoltà; l’efficacia dell’alternanza scuola- lavoro è massima nella formazione professionale e minima nei licei.

«Studenti, insegnanti e imprenditori chiedono soprattutto di investire sulle competenze umane» commenta don Paolo Zanandreis, direttore dell’Ufficio Lavoro della Diocesi di Chiavari «Guardiamo a persone qualificate dal punto di vista tecnico, ma soprattutto dal punto di vista dello stile relazionale, del saper lavorare in gruppo e della gestione dello stress e dell’emotività.»

Sono questi alcuni spunti che emergono dalla ricerca “Giovani, scuola e lavoro: saper essere e saper fare” realizzata da SWG per la Diocesi di Chiavari, presentata questa mattina al convegno. Per la ricerca, SWG ha intervistato circa 600 studenti delle scuole superiori e della formazione professionale del Tigullio. La ricerca ha coinvolto anche un “focus” di imprenditori del comprensorio per definire in maniera più articolata l’argomento.

IL CONVEGNO: SAPER FARE PER SAPER ESSERE

Il convegno “Giovani e lavoro: saper fare e saper essere”, organizzato dalla Diocesi di Chiavari, in collaborazione con gli istituti scolastici (scuole secondarie di secondo grado ed enti di formazione professionale) ha avuto come tema principale una riflessione sulle competenze trasversali (soft skills) intese come essenziali nella formazione integrale della persona.

«L’appuntamento» ha detto Andrea Bianchi, formatore, uno dei curatori del convegno «È il compimento di un percorso formativo che ha coinvolto per diverse settimane da inizio 2019 una trentina di studenti di tutti gli istituti chiavaresi, insieme a docenti e formatori, per mettere a fuoco la situazione attuale del territorio sul tema del “lavoro e della formazione”, la legislazione vigente in Liguria, in Italia e in Europa, le proposte di istituzioni formative e le opportunità da poter cogliere.»

È stato avviato allo stesso tempo un dialogo con le aziende del territorio per conoscere la realtà dei percorsi di formazione in atto, le loro richieste, le loro esigenze rispetto ai giovani lavoratori.

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