Presso il Centro Benedetto Acquarone di Chiavari, in Viale San Pio X 26, alle ore 15:00 di mercoledì 22 maggio 2019 si terrà l’inaugurazione di una nuova sala dell’Area della Disabilità, dotata di vari supporti digitali (monitor interattivo multitouch, televisione multimediale, pc portatili, tablet, stampanti wi-fi) e facilitazioni ambientali per la comunicazione aumentativa.

Quest’ambiente e i suoi strumenti sono particolarmente efficaci per le attività specifiche del progetto “Noi, oltre tutto”, un programma di riabilitazione rivolto a gruppo di persone adulte affette da ritardo mentale di grado medio e variamente associato ad handicap motori, sensoriali e comunicativi.

La ristrutturazione della sala del progetto “Noi, oltre tutto” è stata realizzata grazie alle risorse raccolte in occasione dello spettacolo di sindaci, consiglieri e parlamentari Amministra-Tour allestito nel 2018 in favore del Villaggio del Ragazzo, grazie a un’offerta pervenuta dall’Associazione Don Nando Negri Onlus e grazie al Rotary Genova Capofila, che insieme a tutti gli altri club genovesi (con approvazione e ulteriore sostegno da parte del Distretto 2032), ha permesso di ricevere un contributo importante per l’acquisto di arredi e tecnologie.

Così Serenella Orsini, Direttore Medico Area Socio Sanitaria Villaggio del Ragazzo:

«L’inaugurazione di questo progetto, dedicato a 26 persone disabili affette da ritardo mentale associato a plurihandicap sensoriale e motorio con importante deficit della comunicazione, è per noi motivo di gioia e di orgoglio.

L’Area della Disabilità del Centro Benedetto Acquarone, in questi ultimi anni, ha dato avvio a progetti sempre più specializzati per rispondere alle esigenze specifiche delle persone che vi afferiscono. Il rinnovo degli ambienti con maggior libertà di movimento, pareti attrezzate per la comunicazione, e, soprattutto, la possibilità di usufruire di tecnologie che possano vicariare i deficit comunicativi e attentivi di queste persone, permetterà di incrementare le attività didattiche a loro tanto gradite, favorendo la partecipazione attiva, la comunicazione e il loro reale coinvolgimento.»