Statuto Fondazione Villaggio del Ragazzo

Statuto Fondazione Villaggio del Ragazzo2018-07-11T09:55:34+00:00

STATUTO FONDAZIONE VILLAGGIO DEL RAGAZZO

La Fondazione di Religione “Opera Diocesana Madonna dei Bambini – Villaggio del Ragazzo“, comunemente denominata “Villaggio del Ragazzo”, senza scopo di lucro, con sede legale in Chiavari, nel Palazzo Vescovile, P.zza dell’Orto 7, ha lo scopo di svolgere attività religiosa, morale e di culto, educativa, ricreativa, sportiva, di assistenza sociale, sanitaria, di trasporto disabili, di istruzione, formazione e riqualificazione professionale a favore di fanciulli, giovani e adulti di ambi i sessi, organizzando direttamente e indirettamente, e dove e come meglio visto a giudizio dell’Ordinario diocesano, centri di attività polivalenti conformemente agli insegnamenti della dottrina cristiana e con l’osservanza delle disposizioni legislative in vigore.
Le modifiche del presente Statuto competono al Vescovo diocesano.
L’attività della Fondazione sarà svolta da presbiteri, diaconi e laici, volontari o dipendenti della Fondazione medesima, partecipi delle alte finalità dell’Opera.
L’Opera provvede al conseguimento del suo scopo, e segnatamente ai fini di cui all’art. 1, con il proprio patrimonio costituito inizialmente da £ 500.000 (lire cinquecentomila) e attualmente stimato in € 139.218,40 (euro centrotrentanovemiladuecentodiciotto/40) pari al valore catastale dei beni immobili adibiti alle attività dell’Opera, nonché con l’utilizzo di oblazioni, di donazioni varie, lasciti immobiliari e mobiliari, eventuali proventi di attività istituzionali e collaterali, inclusa la possibilità di richiedere finanziamenti bancari anche garantiti ipotecariamente.
Sono organi della Fondazione:
– il Presidente
– l’Amministratore Delegato
– il Consiglio di Amministrazione
– il Collegio dei Revisori dei Conti, se nominato
Presidente della Fondazione è il presbitero nominato allo scopo dal Vescovo diocesano; egli ha in primo luogo il compito di garantire lo spirito evangelico dell’Opera, ricevendo e continuando l’eredità morale del fondatore don Nando Negri.
Il Presidente della Fondazione fa parte di diritto del Consiglio di Ammistrazione e lo presiede.
Il Vescovo diocesano può nominare, sentito il Presidente, un Vice Presidente della Fondazione.
Se nominato, il Vice presidente, fa parte del Consiglio di Amministrazione e lo presiede in assenza del Presidente.
Per l’orientamento pastorale dell’Opera, su iniziativa del Vescovo che segue con particolare attenzione e responsabilità la vita della Fondazione, si farà riferimento al Consiglio Presbiterale e/o al Consiglio Pastorale Diocesano.
La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione, con poteri deliberativi nell’ambito delle competenze di cui infra, composto da non meno di cinque e non più di sette membri, esperti in varie materia. I componenti del Consiglio di Amministrazione sono nominati dal Vescovo diocesano, sentito il Presidente; non intrattengono rapporti di lavoro con l’Ente e la carica non è retribuita.
La durata del mandato di tutti i Consiglieri è fissata in anni tre, salvo revoca anticipata da parte dello stesso Vescovo diocesano.
Il Presidente della Fondazione presiede di diritto il Consiglio di Amministrazione. In caso di assenza o di impedimento del Preseidente ne fa le veci il Vice Presidente della Fondazione, se nominato, o in caso di assenza di entrambi, l’amministratore più anziano di età.
Il Consiglio elegge un segretario del Consiglio, il quale può essere scelto al di fuori dei suoi membri e dura in carica quanto il Consiglio di Amministrazione.
Il Presidente, o chi ne fa le veci, convoca il Consiglio di Amministrazione indicando il luogo, il giorno, l’ora e l’ordine del giorno almeno una settimana prima dell’adunanza o, in caso di urgenza, per le vie brevi, almeno il giorno prima. Per la validità dele deliberazioni del Consiglio è necessaria la presenza effettiva della maggioranza dei membri e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede il Consiglio stesso.
Sono riservate alla competenza del Consiglio di Amministrazione le decisioni concernenti:
a) l’approvazione e le modifiche dei Regolamenti interni
b) gli indizi, il progetto educativo, i criteri di assunzione e dimissione del personale dipendente, gli atti e i provvedimenti fondamentali di carattere programmatico circa l’attività e gli obiettivi della Fondazione
c) l’approvazione del Bilancio di previsione e del piano finanziario, del conto consuntivo annuale e la redazione della relazione di missione, proposti dai Direttori secondo le rispettive competenze
d) le proposte di accettazioni di donazioni, eredità e legati
e) le proposte di acquisto o di alienazione di beni immobili, nonché la costituzione, modifica o estinzione di diritti reali su di essi
f) la costituzione o l’adesione a enti, organizzazioni, società
g) l’istituzione o la soppressione o l’accorpamento dei Centri
h) le delibere in ordine a nuove costruzioni, manutenzioni straordinarie e ristrutturazioni
i) gli acquisti di importo superiore a cenciquantamila euro (€ 150.000,00)
j) l’accensione di mutui passivi sotto qualsiasi forma
In occasione delle deliberazioni relative agli atti di cui alla lettera b) che precede e delle deliberazioni riguardanti le questioni che, a insindacabile giudizio del Presidente, rivestono particolare importanza per la Fondazione, il Consiglio di Amministrazione è integrato dai Direttori di Centro e dal Direttore Amministrativo, che partecipano a formarne le decisioni esprimendo proprio competente parere e le proprie richieste, senza diritto di voto.
Il Consiglio, con cadenza almeno trimestrale, riceve dall’Amministratore Delegato le informazioni relative alla gestione dell’Amministratore Delegato medesimo e dei Direttori che gerarchicamente riportano all’Amministratore Delegato.
Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono constatate in processi verbali che, trascritti su apposito libro, sono firmati dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o di chi ne fa le veci, da un altro membro del Consiglio, allo scopo delegato ogni volta, e dal segretario.
Per agevolare lo svolgimento delle attività il Consiglio di Amministrazione può autorizzare dipendenti qualificati a firmare singolarmente in nome dell’Ente per le categorie di operazioni da esso determinate.
Tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Ente, a eccezione di quelli del Consiglio di Amministrazione, indicati nel paragrafo precedente spettano all’Amministratore Delegato, nei termini stabiliti dal Vescovo Diocesano come definito all’art. 10.
Per la gestione dell’Opera il Vescovo nomina un Amministratore Delegato, sentito il Presidente, assegnandoli, con il parere del Consiglio di Amministrazione, le deleghe necessarie all’incarico.
L’Amministratore Delegato in ragione del proprio incarico, fa parte dei membri del Consiglio di Amministrazione, e in deroga a quanto stabilito nell’art. 9, è rimunerato secondo le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione. La durata dell’incarico coincide con il mandato del Consiglio in corso, e può essere rinnovato.
L’Amministratore Delegato ha la legale rappresentanza dell’Ente ed è revocabile ad nutum del Vescovo Diocesano pro tempore. L’Amministratore Delegato:
a) convoca e presiede le riunioni periodiche dei Direttori Centro e Direttore Amministrativo
b) cura l’esecuzione dei deliberati dei Consigli di Amministrazione
c) attua la gestione ordinaria della Fondazione secondo le linee guida definiti dal Consiglio di Amministrazione
d) può delegare l’esercizio di determinate sue funzioni ad altri Consiglieri
Il Presidente, il Consiglio di Amministrazione e l’Amministratore Delegato – nonché il Vice Presidente, ove nominato – eserciteranno le funzioni e i poteri a essi come sopra demandati in osservanza delle disposizioni e limiti contenuti del Codice di Diritto Canonico e delle delibere in materia amministrativa assunte dalle competenti Autorità ecclesiastiche.
In caso di impedimento all’Amministratore Delegato, compresa la vacanza dalla relativa carica, la rappresentanza dell’Opera Diocesana Madonna dei Bambini – Villaggio del Ragazzo spetta, con tutti i relativi poteri, nessuno escluso, a l Vice Presidente, se nominato. Se non è stato nominato il Vice Presidente, l?oridnario diocesano certifica l’impedimento o la vacanza e stabilisce chi assume temporaneamente la rappresentanza e i poteri di cui sopra.
L’Amministratore Delegato può rilasciare deleghe per singoli atti ai Direttori della Fondazione.
Il Presidente, sentito il Consiglio di Amministrazione, può proporre al Vescovo Diocesano la nomina di un Collegio dei revisori dei Conti, determinandone le attribuzioni e le competenze.
Il Collegio dei revisori dei Conti è nominato dal Vescovo.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre membri di cui almeno uno è iscritto al Registro dei Revisori tenuto presso il Ministero di Giustizia.
Spetta al Collegio dei Revisori dei Conti
a) accertare la correttezza della gestione amministrativa e della regolare tenuta dei libri contabili, nonché la corrispondenza del bilancio alle risultanze dei libri e delle scritture contabili
b) controllare le operazioni finanziarie
c) redigere e presentare una relazione annuale, che deve essere allegata al bilancio consuntivo
d) esercitare tutti gli atti inerenti la vigilanza istituzionale sulle attività della Fondazione
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta dell’Amministratore Delegato, e informandone il vescovo Diocesano, può nominare un Direttore Amministrativo della Fondazione e un Direttoee per ciascuno dei Centri di gestione in cui è suddivisa l’attività della Fondazione. Il numero dei Centri di gestione della Fondazione e i relativi ambiti di attività e amministrazione sono stabiliti dal Consiglio diAmministrazione, su proposta dell’Amministratore Delegato.
Le attribuzioni e le competenze dei Direttori sono disciplinate dal regolamento interno. I Direttori devono comunque attenersi agli indirizzi dati dal Consiglio di Amministrazione e dall’Amministratore Delegato.
I Direttori di Centro e il Direttore Amministrativo si riuniscono, almeno una volta la mese, sotto la direzione dell’Amministratore Delegato, per concordare le decisioni operative e per lo scambio delle informazioni relative all’andamento delle attività e dell’amministrazione di ciascun Centro, nell’ambito della gestione complessiva della Fondazione.
Di dette riunioni viene redatto processo verbale da trascrivere su apposito registro conservato dall’Amministratore Delegato.
In caso di soppressione o cessazione, per qualsiasi causa, dell’Ente, i suoi beni passeranno a quell’Ente o Associazione religiosa che, a giudizio del Vescovo Diocesano, perseguirà finalità analoghe a quelle previste nel presente Statuto.
Per quanto non sia espressamente previsto dal presente Statuto, si applicano le norme canoniche e civili previste per gli Enti e le Fondazioni di Religione.
Allegato al Decreto n. AVD/687/2011
Chiavari, li 6 agosto 2011
✠ Alberto Tanasini, Vescovo

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

In data 5 luglio 2018, il Vescovo Alberto Tanasini ha rinnovato la nomina del Consiglio di Amministrazione dell’Opera Diocesana Madonna dei Bambini – Villaggio del Ragazzo confermando per un triennio:

  • prete Rinaldo Rocca – Presidente
  • Giovanna Tiscornia – Amministratore Delegato
  • Gaspare Rossi – Vice Presidente
  • Lorenzo Caselli – Consigliere
  • Filippo Mantovani  – Consigliere
  • Armando Montagni – Consigliere
  • Paolo Uccelli – Consigliere

COMITATO DI DIREZIONE